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Blue’smART meeting a Moncalieri

La tavola rotonda sulle tematiche ambientali organizzata per celebrare la ventesima edizione del Moncalieri Jazz Festival

L’edizione 2017 del Moncalieri Jazz Festival ha acceso i riflettori su un tema di impatto collettivo, culturale e sociale: l’acqua e la disponibilità della risorsa.
Nell’ambito della programmazione del Festival, domenica 29 ottobre 2017 presso la Sala della Regina del Castello di Moncalieri si è tenuto il Blue’smART” MEETING, nel corso del quale Luca Mercalli, Daniela Pani, Davì Lamastra, Luisa Galetto, Ugo Viola e Marisa Di Lauro hanno affrontato il tema delle criticità legate alla disponibilità della risorsa, delle strategie e dei piani di intervento utili ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.
Il dibattito, moderato dal giornalista Mel Menzio, è stato introdotto da Ugo Viola, direttore artistico del Festival che ha sottolineato la necessità di ricreare una cultura nei confronti di un bene che, ha sottolineato “siamo abituati ad avere come assolutamente fruibile e che invece non è infinito”.
Davì Lamastra ha evidenziato come l’arte possa contribuire alla diffusione di comportamenti tesi a preservare l’ambiente. “Seminare un pensiero, porta a raccogliere un’azione, un’azione porta ad un comportamento, un comportamento ad un’abitudine”.
Nel corso del dibattito Marisa Di Lauro, responsabile delle Relazioni esterne SMAT, ha illustrato l’impegno dell’azienda a tutela dell’ambiente e a garanzia delle future generazioni, che restituisce all’ambiente ciò che da esso preleva, realizza opere per affrontare eventuali criticità ed ha predisposto piani specifici per affrontare  le emergenze. “La nostra azienda oltre a garantire un servizio quotidiano di qualità, lavora in un’ottica di prevenzione. Ne è un esempio il bacino di Lagunaggio, un sistema che consente di prelevare l'acqua da destinare alla potabilizzazione non più direttamente dal fiume Po ma da una derivazione posta  a 7 km dall’opera di presa. L’acqua viene immessa in due bacini naturali in serie già esistenti, rispettivamente da 2 e 5 milioni di metri cubi, che garantiscono un’importante riserva d’acqua”.
Luisa Galetto ha portato la testimonianza del proprio lavoro di progettazione e realizzazione di edifici autosufficienti dal punto di vista energetico e nei quali vengono predisposti impianti per la raccolta delle acque piovane ed il recupero delle acque grigie, caso della sede regionale Confcommercio dell’Umbria.
La geologa Daniela Pani ha affrontato il tema di come la capacità di fiumi, laghi  e bacini muti per effetto dei cambi climatici. La geologa sarda, spesso impegnata a seguire le vie dell’acqua in Cina, ha testimoniato come “in un Paese così ricco d’acqua ci siano ovunque, e da sempre, cartelli a difesa del bene prezioso e che invitano a preservarlo”.
La conclusione dei lavori è stata affidata a Luca Mercalli che ha sottolineato come i cambiamenti climatici siano evidenti mentre le piogge rappresentino un fenomeno più variabile. “Consumiamo più acqua a seguito dell’aumento demografico e l’aumento delle temperature fa sì che l’acqua evapori più in fretta, per questo – ha affermato Mercalli –  sono necessarie progettazioni che guardino al futuro. SMAT da oltre 15 anni lavora con i climatologi per valutare le modificazioni climatiche e il bacino di Lagunaggio rappresenta una delle soluzioni individuate”.