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"Cambiamenti climatici e nuove sfide ambientali: il ruolo delle Utility"

L'appuntamento, organizzato da Confservizi Piemonte - Valle d’Aosta presso il Padiglione dell’Acqua SMAT, ha dato alle utilities la possibilità di confrontarsi e presentare le iniziative adottate per affrontare i cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici ed il loro impatto sull’ambiente urbano costituiscono un elemento fondante delle politiche di sviluppo delle comunità: la capacità di adattamento rappresenta una delle sfide più importanti che il sistema industriale dei servizi pubblici locali dovrà affrontare nei prossimi anni. Con questa consapevolezza la Confservizi che rappresenta, promuove e tutela le aziende e gli enti gestori Servizi Pubblici Locali sul territorio piemontese e valdostano ha organizzato l’incontro presso la sede direzionale di Torino della SMAT.
“Le utilities giocheranno un ruolo fondamentale per la loro capacità di generare investimenti pianificando e dando attuazione a poltiche integrate nel settore della mobilità, dell’energia, della gestione dei rifiuti e del ciclo idrico se, attraverso l’innovazione, saranno in grado di incidere positivamente sulla qualità dell’ambiente urbano” ha affermato  Sandro Baraggioli, Presidente Confservizi Piemonte – Valle d’Aosta.
Intervenendo all’incontro organizzato per presentare alcune delle iniziative promosse dalle Utilities del Piemonte e della Valle d’Aosta il meteorologo Luca Mercalli ha definito la sostenibilità ambientale un “imperativo urgente” e – aggiunge – “se la decisione di agire viene presa direttamente dagli operatori tutto diviene più concreto in tempi brevi. Chi gestisce le risorse naturali in condizioni di limitatezza, sa che deve preservarne qualità e quantità. Applicare tecnologie all’avanguardia per ridurre gli impatti e investire in strategie di adattamento sono leve efficaci per raggiungere risultati concreti e immediati”.
L’incontro, moderato dallo stesso Mercalli, ha visto la presenza di rappresentanti delle maggiori aziende di servizi di pubblica utilità del territorio piemontese e valdostano, oltre che della Regione, dell’ARPA Piemonte, del Politecnico e l’Università degli Studi di Torino.
“La risposta del settore idrico al tema dell’emergenza ambientale rappresentata dai cambiamenti climatici parte dallo studio degli impatti sulla risorsa idrica, dalla stesura dei Piani di mitigazione (Water Safety Plan) e dagli interventi di prevenzione, che devono trovare spazio nei piani di investimento approvati dall’Autorità Ente di governo d’Ambito” ha sostenuto Paolo Romano, Presidente del Gruppo SMAT e Presidente della Commissione acqua di Utilitalia.
Nel proprio intervento il Presidente di SMAT ha illustrato l’attività svolta dall’azienda torinese sul territorio con l’installazione, ad esempio, di misuratori piezometrici collegati al telecontrollo aziendale e la pianificazione infrastrutturale che prevede opere significative quali: il potenziamento dell’Impianto di potabilizzazione del Po, l’ampliamento dei bacini di lagunaggio, il completamento dell’Acquedotto della Valle di Susa e la realizzazione di quello della Valle Orco. Ai quali si affianca l’attività di studio degli impatti dei cambiamenti climatici sui corpi idrici sotterranei condotta in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, l’ARPA e la Regione Piemonte, la Società Meteorologica Italiana e da SMAT.