testata smat

international version

la mappa dei toretti di torino

vai a punto acqua smat

Impianto Castiglione T.se
in evidenza

AVVISO AGLI UTENTI INDUSTRIALI Richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale per gli scarichi in fognatura di acque reflue industriali

NUOVA AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE (A.U.A) DELL'IMPIANTO DI CASTIGLIONE T.SE

AVVISO ALL'UTENZA

BONUS per la bolletta dell'acqua


Accredia

BS OHSAS 18001:2007 cert. numero 9192.MACT

UNI EN ISO 14001:2015 cert. numero 9191.SMTO.

ISO 22000

News

Al centro ricerche SMAT nuove soluzioni per accompagnare l'uomo nelle esplorazioni extra terrestri

Se ne discute alla Biblioteca Nazionale di Torino nell’ambito del Ciclo di Conferenze Universo Acqua, organizzato da INFINI.TO in collaborazione con SMAT

Giovedì 19 aprile alle 17.30, Paolo Romano, Presidente SMAT parteciperà con Enrico Ferraris, Egittologo e curatore del Museo Egizio all’incontro Acqua dalle Piramidi alla Stazione Spaziale Internazionale. L’appuntamento sarà moderato dal professore Silvio Aime.
In occasione dell’incontro si parlerà di acqua come elemento fondamentale nella storia dell’uomo, filo conduttore del suo stesso sviluppo. Lo dimostrano le prime grandi civiltà sorte lungo i corsi d’acqua tra cui quella egizia nata e prosperata sul Nilo. La qualità e la disponibilità d’acqua continuano, oggi come allora a condizionare lo sviluppo dell’umanità portando l’uomo a ricercare soluzioni attuali per far fronte alle nuove esigenze.
Il consolidato know how sviluppato da SMAT nella gestione delle risorse idriche e l’innovazione tecnologica hanno portato allo sviluppo di attività di ricerca in ambito spaziale. In particolare il Centro Ricerche SMAT dal 2008 lavora alla produzione di acqua per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e sviluppa progetti per produrre acqua adatta alle missioni cosiddette ‘a lungo raggio e di lunga durata’, tra le quali quelle su Marte.
L’esplorazione dello spazio richiede infatti lo sviluppo di tecniche sempre più affidabili, rapide, efficienti e sicure per prevenire, monitorare e mitigare un’eventuale biocontaminazione in ambienti umanizzati confinati. Il progetto BIOWYSE è finalizzato allo sviluppo di un sistema integrato per il controllo in tempo reale della biocontaminazione nei sistemi idraulici e sulle superfici umide a bordo dell’ISS e per future missioni di esplorazione spaziale.
Tra i problemi che presentano le missioni a lungo termine c’è inoltre quello di definire strategie di protezione personale a garanzia di adeguate condizioni di sicurezza per gli astronauti.
Il progetto PERSEO (Personal Radiation Shielding for intErplanetary missiOns), ha proprio lo scopo di studiare e sviluppare una tuta ad acqua di radioprotezione, indossabile per mitigare gli effetti delle radiazioni cosmiche sugli astronauti. Del progetto, SMAT ha curato la fase di progettazione e realizzazione della tuta e delle sacche che sono contenute all’interno dell’indumento e che costituiscono, con i loro 40 litri d’acqua, la parte schermante.
Entrambi i progetti sono stati sviluppati in collaborazione con Thales Alenia Space.

Consulta il programma